Liberarsi del cane: la strada facile

Semplice: liberarsi del cane equivale a liberarsi del problema

Se avessi ricevuto un euro per tutte le volte in cui qualcuno mi ha detto che mi dovevo liberare del mio cane, beh, ora sarei milionaria. O forse miliardaria.

Perché era la strada semplice, la strada che tutti pensavano che avrei dovuto seguire.

“Liberati di quel cane, è pazzo.”

Ma io gli ho promesso che mi sarei occupata di lui.

IO MI SONO ASSUNTA UNA RESPONSABILITÁ  nei suoi confronti quando l’ho preso. Certo, all’epoca non sapevo che cosa avrebbe comportato, ma in tutta onestà, chi può davvero sapere che cosa comporteranno le responsabilità che accettiamo di prendere?

Così ho resistito, ho cercato di capire questo cane strano, questo cane che un momento prima ti scodinzola e un momento dopo ti ringhia furioso. Ho cercato di trovare delle soluzioni. Ho sbagliato. Ho pianto. Ho sentito che non ce la facevo. Ma non mi sono mai arresa.

Io vi capisco, so come vi sentite quando il cane che amate e a cui cercate di dare tutto non ricambia il vostro amore. O almeno così vi sembra. Se osservate bene, però vi renderete conto che in qualche modo, in un modo tutto suo, quel cane vi sta ringraziando.

Vi sta ringraziando di provarci ancora, vi sta ringraziando di non averlo messo a dormire per sempre.

Magari non risolverete mai davvero la cosa: io non posso dire di avere trovato una soluzione. Argos ha e sempre avrà delle problematiche che non possono essere risolte. Ma io e lui abbiamo raggiunto un equilibrio tutto nostro, un equilibrio che ci basta. Perché abbiamo imparato a farci bastare quello che abbiamo. Soprattutto, io ho imparato ad accettarlo per quello che è.

Questa è la nostra storia: qual è la vostra?

 

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