Come gestire le risorse di un cane possessivo

Un cane possessivo è difficile da gestire in casa: tutto può diventare una risorsa da difendere! Ecco qualche consiglio per evitare spiacevoli incidenti.

Uno dei principali problemi che ho nella gestione di Argos è la sua possessività. Argos è un cane possessivo che controlla le risorse: vi assicuro che convivere con un cane di questo tipo è molto difficile! Ma come vi ho raccontato, cerchiamo di trovare soluzioni per convivere nel miglior modo possibile: ecco come gestire le risorse di un cane possessivo.

Cos’è una risorsa?

Per prima cosa definiamo una risorsa. Cibo, giochi, spazio, cuccia: tutto può diventare una risorsa che vale la pena difendere. Fare una classifica generale di valore è difficile, perché ogni cane attribuirà un valore maggiore a determinate cose piuttosto che ad altre. Per Argos sicuramente il cibo è al primo posto, seguito dallo spazio. Per questo seguo rigidi schemi sia nella somministrazione del cibo e dei giochi (soprattutto quelli che contengono cibo come il Kong) che nella gestione degli spazi.

Il posizionamento sociale

In questo contesto, gioca un ruolo fondamentale la relazione che si costruisce con il cane. Se con alcuni cani è possibile lavorare sul posizionamento sociale (ovvero la posizione del cane all’interno del “branco”) e ottenere ottimi risultati, con altri le opzioni sono molto più limitate. In ogni caso, imparare a gestire correttamente le risorse è molto utile per lavorare sul posizionamento sociale del cane, facendogli capire quale dovrebbe essere la sua posizione sociale rispetto al proprietario. Non sto parlando di dominanza, ma di saper rivestire il ruolo di guida, che da un lato liberi il cane da responsabilità non gestibili e dall’altro lo aiuti a fidarsi del proprietario come guida.

cane possessivo - Just My Dog

Qualche idea per gestire le risorse di un cane possessivo

Queste indicazioni nascono dalla mia diretta esperienza con Argos. Vi invito a valutarle con attenzione per capire se possono essere utili anche nel vostro caso o se potrebbero invece essere controproducenti.

– La gestione del cibo: Argos mangia in una stanza separata e non viene disturbato durante il pasto. Non assiste alla preparazione del cibo perché questo aumenta il suo livello di possessività. Una volta che il pasto è concluso, tolgo la ciotola. Argos non ha accesso alla cucina, luogo dove viene conservato il suo cibo, per evitare che prenda iniziative sbagliate.

– La gestione dei giochi: anche per quanto riguarda i suoi giocattoli il mio approccio è simile. I suoi giochi sono conservati lontano, dove non può vederli e li riceve solo quando resta solo. Quando torno, li tolgo solo quando dimostra di non essere più interessato: evito qualunque scontro. Per togliere i giochi può essere utile uno scambio di risorse o un trasferimento del cane (portarlo a fare un giro, invitarlo in un’altra stanza o in giardino)

La gestione degli spazi: impedisco ad Argos di accedere liberamente a tutte le stanze, in particolare alla cucina. Non può salire sul letto o sul divano, due posizioni che scatenano la sua possessività. Se ci sono divieti per lui, ce ne sono anche per gli umani: la tranquillità della sua stanza va sempre rispettata, così come la sua cuccia.

Non scoraggiatevi! Sono stati necessari anni per arrivare all’equilibrio (a volte precario) a cui siamo arrivati io e Argos. Cercate di farvi consigliare da un istruttore cinofilo esperto in riabilitazione comportamentale o da un veterinario comportamentalista che capisca le particolari esigenze del vostro cane: con lo scontro non si arriva da nessuna parte. Molto meglio imparare a prevenire, a capire il vostro cane e le sue necessità per trovare un punto di incontro con le vostre. Non è poi così difficile, a volte basta solo volerlo.

Avete un cane possessivo? Raccontatemi come lo gestite, lasciate un commento sotto!

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