Cane reattivo verso le persone: un mostro?

Così come un cane può essere reattivo verso gli altri cani per vari motivi può accadere che la reazione si scateni nei confronti degli esseri umani. E qui, apriti cielo! Se il più delle volte il cane in questione verrà etichettato come un mostro senza speranza, anche il proprietario diventerà “quello che non sa gestire il suo cane”.

Questo è il caso di Argos. E ovviamente io sono (stata) quella incapace.

Sicuramente ho fatto degli errori, ma ho anche cercato di rimediare, mantenendo l’impegno che avevo preso. Soprattutto, ho sempre agito in buona fede, cercando di mettere il benessere del “mostro” al primo posto.

Il cane è reattivo verso le persone, perchè?

Il cane reattivo verso le persone è spinto da motivi vari. Nel caso di Argos, ad esempio, il motore di tutto è la paura. Lui è molto timoroso, ma anziché chiudersi a riccio con la coda tra le gambe, ha deciso di attaccare prima di essere attaccato. Il ragionamento non fa effettivamente una piega: se io ti attacco, tu non mi puoi fare male.

Argos è anche selettivo: ha decisamente più timore degli uomini alti e grossi, che diventano quindi i suoi bersagli preferiti, mentre per le ragazze ha decisamente un debole. Negli anni, ho imparato a riconoscere da lontano i soggetti che potrebbero causargli problemi, per essere pronta a risolvere la situazione e soprattutto di prevenire problemi.

cane reattivo verso le persone - Just My Dog

Come gestire un cane reattivo verso le persone

Ecco alcuni suggerimenti che potreste seguire se anche il vostro cane è reattivo verso le persone che non conosce:

  • Cambiare strada: può sembrare banale, ma se siamo sicuri che il cane avrà una reazione negativa, inutile fargli provare questa brutta sensazione. Meglio evitare, fare una strada diversa o comunque passare abbastanza lontano dalla fonte del suo disagio.

 

  • Distrarlo con altro: con alcuni cani funziona, con altri no. Non sto parlando di far sedere il cane e pretendere la sua attenzione con un premio alimentare: la minaccia che incombe su di lui avrà sempre un peso maggiore e voi farete la figura degli stolti ai suoi occhi. Parlo ad esempio di cambiare ritmo alla passeggiata, proporgli un gioco (allontanandosi dalla fonte del disagio), attirare la sua attenzione con un suono e mantenerla. Insomma, defocalizzare.

 

  • Anticipare la paura: ho notato che è molto utile anticipare la paura “presentando” la persona al cane. Io ad esempio dico “guarda chi c’è” riferendomi ad una persona che sta per passare e che Argos non conosce. Questo scatena in lui una reazione positiva: inizia a scodinzolare felice. Ovviamente ho legato le parole ”chi c’è” a persone che lui ama, dando quindi una marcatura positiva. Posso usare la stessa parola e lo stesso tono di voce allegro se passa un uomo, un drago o un elefante. Potete dire quello che volete, quel che conta è che la vostra voce trasmetta tranquillità e gioia al cane.

E poi, ultimo ma forse più importante di tutto, lavorate sulla socializzazione con gli esseri umani. Fatevi guidare da un educatore o istruttore per questo, a seconda dell’età e delle caratteristiche del vostro cane.

Se posso indirizzarvi lo farò volentieri, attendo i vostri commenti!

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